A Montescaglioso celebrata l’ottava edizione della Giornata dell’Emigrazione promossa da Mondi Lucani. Il video

A Montescaglioso celebrata l’ottava edizione della Giornata dell’Emigrazione promossa da Mondi Lucani. Il video

Storie di partenze e di ritorni, di coraggio e di speranza. Ma soprattutto storie di donne. L’ottava edizione della Giornata dell’Emigrazione, svoltasi il 16 agosto nell’Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo a Montescaglioso, ha riportato al centro dell’attenzione una pagina fondamentale della storia lucana: quella delle migliaia di persone che hanno lasciato la propria terra alla ricerca di un futuro altrove, senza mai recidere il legame con le proprie radici.
Organizzata dall’Associazione Mondi Lucani APS in sinergia con il Comune di Montescaglioso, con la collaborazione della Società di Mutuo Soccorso San Rocco Montescaglioso di Paterson e il patrocinio della Regione Basilicata, la manifestazione ha intrecciato memoria, identità, testimonianze e cultura. A introdurre la giornata è stata Maria Andriulli, presidente di Mondi Lucani APS.

La manifestazione ha vissuto il suo momento più intenso con “Francesca… e le altre”, letture sceniche curate e interpretate dall’attrice Pacifica Artuso, accompagnata dalle musiche di Francesco Cappiello. Una serata densa di emozioni, costruita attorno a quattro storie vere di donne lucane. Non numeri, statistiche o date, ma vite. “Francesca… e le altre” ha scelto la dimensione più intima del racconto per restituire voce e dignità a donne realmente esistite, facendo emergere il volto più umano dell’emigrazione lucana. Giuseppina, Anna, Rosa e Francesca sono diventate così testimonianza di un’esperienza collettiva che ha segnato intere generazioni. Quattro donne, quattro vicende diverse, unite dal filo delle partenze, delle separazioni, dei sacrifici e della capacità di ricominciare. Ed è stato proprio il passaggio dalla storia raccontata alla testimonianza diretta a regalare uno dei momenti più intensi della serata. Al termine delle letture sceniche è salita sul palco Anna Cerabona, una delle protagoniste delle quattro storie portate in scena. La sua presenza ha idealmente abbattuto la distanza tra racconto e realtà: una delle voci evocate attraverso il teatro era lì, davanti al pubblico, a consegnare personalmente il senso più profondo della propria esperienza. Cerabona ha sottolineato quanto sia importante donare agli altri la propria storia, affinché quella storia possa trasformarsi in speranza. La memoria, quando viene condivisa, non resta ferma nel passato: diventa testimonianza e può diventare speranza.

L’ottava edizione ha ribadito anche il profondo legame che unisce Montescaglioso alla comunità montese negli Stati Uniti e, in particolare, a Paterson, nel New Jersey. Nel corso della serata è intervenuto Raffaele Venezia, segretario di corrispondenza della San Rocco di Paterson, realtà che rappresenta una testimonianza concreta della capacità degli emigrati di organizzarsi e sostenersi reciprocamente. Proprio alla storia del sodalizio italoamericano è stata dedicata la mostra documentale “Un secolo di solidarietà: la S.M.S. San Rocco di Paterson (New Jersey – USA)”, inaugurata nel corso della manifestazione. Un percorso nella memoria che racconta non soltanto l’esperienza associativa, ma anche il valore della solidarietà quale strumento fondamentale per affrontare le difficoltà dell’emigrazione e costruire comunità lontano da casa.

Ad aprire il programma era stato inoltre l’appuntamento “Radici in dialetto – Suoni e parole di casa”, a cura di Peppino Dell’Aglio, ulteriore tassello di un percorso dedicato alla conservazione di quel patrimonio immateriale fatto di parole, accenti e suoni che accompagna l’identità di una comunità anche quando questa si trova a migliaia di chilometri dalla propria terra. A conclusione della serata è intervenuta anche il vicesindaco di Montescaglioso, Francesca Fortunato, che ha espresso il proprio plauso all’Associazione Mondi Lucani per il lavoro portato avanti nel corso degli anni, sottolineando il valore di un impegno volto a preservare e tramandare la memoria dell’emigrazione. Ed è forse proprio questo il significato più profondo della Giornata dell’Emigrazione: non una celebrazione nostalgica del passato, ma un esercizio di memoria collettiva, capace di mettere in relazione generazioni e luoghi lontani.
Perché è proprio quando le storie vengono raccontate, ascoltate e consegnate alle nuove generazioni che la memoria smette di essere soltanto ricordo e diventa patrimonio vivo di un’intera comunità.

Mondi Lucani APS, Montescaglioso celebra l’ottava edizione della Giornata dell’Emigrazione

Mondi Lucani APS, Montescaglioso celebra l’ottava edizione della Giornata dell’Emigrazione

Montescaglioso rinnova il legame con la propria storia e con le comunità di concittadini all’estero attraverso l’ottava edizione della “Giornata dell’Emigrazione”, in programma sabato 16 agosto nella suggestiva cornice dell’Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo.

L’iniziativa, promossa in sinergia tra la Città di Montescaglioso, l’associazione Mondi Lucani APS e la Mutual Benefit Society San Rocco di Montescaglioso con il patrocinio della Regione Basilicata, vuole essere un momento di incontro e di riflessione dedicato alle tante donne e ai tanti uomini che, nel corso del Novecento, lasciarono la propria terra per cercare nuove opportunità oltreoceano, senza mai recidere il legame con le proprie radici.

La manifestazione prenderà il via alle ore 18.30 con “Radici in dialetto – Suoni e parole di casa”, un appuntamento dedicato alla lingua della memoria e all’identità popolare, a cura di Peppino Dell’Aglio. Dialetto, parole e suoni diventeranno strumenti attraverso i quali riscoprire il senso di appartenenza e quel patrimonio immateriale che gli emigranti hanno custodito e tramandato anche lontano dalla terra d’origine.

Alle ore 20.00 sarà inaugurata la mostra documentale “Un secolo di solidarietà: la S.M.S. San Rocco Montescaglioso di Paterson (New Jersey – USA)” con un focus sulla sua costituzione e il legame con Montescaglioso e il suo santo protettore San Rocco.

La serata proseguirà alle ore 21.00 con “Francesca… e le altre”, letture sceniche a cura dell’attrice Pacifica Artuso, accompagnate dalla musica di Francesco Cappiello.

La Presidente di Mondi Lucani, Maria Andriulli, ha dichiarato: «Con “Francesca… e le altre” abbiamo voluto dare voce alle donne dell’emigrazione, troppo spesso

quattro storie che porteremo in scena sono storie vere di donne, di partenze e di distacchi, di coraggio e di speranza, di viaggi verso terre lontane affrontati lasciandosi alle spalle la propria casa, gli affetti e un mondo conosciuto per costruire altrove una nuova vita.

Attraverso la voce di Pacifica Artuso e la musica di Francesco Cappiello, queste testimonianze diventano un racconto collettivo. Francesca e le altre donne rappresentano le tante italiane e lucane che hanno attraversato l’oceano portando con sé le proprie radici e contribuendo, con il loro lavoro e la loro forza, alla costruzione delle comunità italiane all’estero».

L’ottava edizione della Giornata dell’Emigrazione non vuole essere soltanto una commemorazione, ma un’occasione per riportare al centro dell’attenzione il valore delle radici e della memoria collettiva. Le vicende degli emigrati appartengono infatti alla storia di Montescaglioso e continuano a vivere nelle famiglie e nelle comunità nate oltre Atlantico.

Ricostruire queste storie significa rafforzare un ponte ideale tra generazioni e territori, facendo conoscere soprattutto ai più giovani un fenomeno che ha profondamente segnato la storia sociale e culturale del territorio.

La manifestazione si svolgerà con il sostegno della BCC Alberobello, Sammichele e Monopoli – Credito Cooperativo Italiano.

Appuntamento sabato 16 agosto, a partire dalle ore 18.30, presso l’Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo a Montescaglioso.

Federico Castelluccio torna in Basilicata e mette la sua esperienza a disposizione dei giovani: a Montescaglioso il primo “Gesto di Restituzione” del Premio Mondi Lucani 2026. Il video

Federico Castelluccio torna in Basilicata e mette la sua esperienza a disposizione dei giovani: a Montescaglioso il primo “Gesto di Restituzione” del Premio Mondi Lucani 2026. Il video

L’attore italoamericano, noto per il ruolo di Furio Giunta ne “I Soprano”, ha dialogato con Pacifica Artuso sul cinema e sull’interpretazione. Sul palco anche due giovani attori, protagonisti di una dimostrazione pratica

Dalle esperienze maturate sul set de “I Soprano” alle tecniche dell’interpretazione, fino al confronto diretto con i giovani. È stato un incontro fatto di racconto, formazione e dimostrazioni pratiche quello che si è svolto nella serata di domenica 9 agosto, nel Chiostro dell’Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo di Montescaglioso, dove Federico Castelluccio è stato protagonista di “Arte e Cinema: tecniche di interpretazione a confronto”, evento organizzato da Mondi Lucani APS.

Attore, regista, pittore e collezionista d’arte italoamericano, Castelluccio, originario di Bernalda e Montescaglioso, ha costruito una carriera tra teatro, cinema, televisione e arti figurative. Dopo gli studi alla School of Visual Arts di New York, ha raggiunto la notorietà internazionale interpretando Furio Giunta nella celebre serie HBO “I Soprano”. Parallelamente ha sviluppato un importante percorso nel mondo dell’arte, affermandosi come pittore realista e collezionista di opere antiche.

 

L’appuntamento ha rappresentato il primo Gesto di Restituzione del Premio Mondi Lucani 2026, il percorso attraverso cui i premiati trasformano il riconoscimento ricevuto in un’occasione concreta di condivisione con il territorio, mettendo a disposizione della Basilicata competenze, esperienze e relazioni costruite nel corso della propria carriera.

Al centro della serata il dialogo tra Castelluccio, attore e artista internazionale, e Pacifica Artuso, attrice e docente di Teoria e Tecnica dell’Interpretazione Scenica presso il Conservatorio Statale di Musica di Perugia. Un confronto che ha attraversato il percorso artistico dell’attore e artista italoamericano, dalla formazione nelle arti figurative all’approdo alla recitazione, passando per il teatro fino all’esperienza internazionale maturata nel cinema e nella televisione.

Ampio spazio è stato dedicato a “I Soprano”, la celebre serie HBO nella quale Castelluccio ha interpretato Furio Giunta. L’attore ha raccontato il lavoro sul set, il rapporto con gli altri interpreti e il ricordo di James Gandolfini, sottolineando l’intensità e la dedizione con cui affrontava il proprio mestiere.

La serata ha poi lasciato spazio alla pratica, trasformando il palco in un luogo di formazione. Un giovane studente di recitazione ha interpretato un monologo davanti al pubblico e ha ricevuto da Castelluccio indicazioni e suggerimenti sul lavoro dell’attore, in una vera e propria dimostrazione dal vivo. A seguire, lo stesso giovane si è confrontato con un altro studente in una scena improvvisata, mostrando al pubblico come ascolto, presenza, osservazione e capacità di reagire all’imprevisto siano elementi fondamentali del lavoro attoriale.

Un momento che ha dato pieno significato al concetto di restituzione al centro del Premio Mondi Lucani.

«Sono stato fortunato a vivere questa vita, a recitare e a dipingere. Se posso dare qualcosa a un giovane talento, per me è una grande soddisfazione», ha sottolineato Castelluccio, ribadendo il valore del confronto con le nuove generazioni.

La serata è stata anche un’occasione per parlare del rapporto tra l’artista e la propria terra d’origine. Dopo aver ricevuto il Premio Mondi Lucani 2026 il 7 agosto a Matera, Castelluccio ha raccontato di aver riscoperto proprio grazie a questo riconoscimento una parte della propria storia familiare che si intreccia tra Bernalda e Montescaglioso.

L’incontro di Montescaglioso ha rappresentato concretamente questa doppia dimensione: ritrovare le proprie radici e restituire qualcosa alla terra d’origine.

«Il Gesto di Restituzione di Federico Castelluccio dimostra concretamente cosa intendiamo quando diciamo che il vero premio è ciò che nasce dopo – sottolinea Maria Andriulli, Presidente di Mondi Lucani APS –. A pochi giorni dalla premiazione, il riconoscimento si è già trasformato in un momento di formazione e confronto con i giovani. È questa la direzione guida del Premio: creare connessioni che producano valore e fare in modo che le esperienze dei Lucani nel mondo possano diventare opportunità per la Basilicata. Il passo successivo che immaginiamo è trasformare la restituzione in uno scambio, fondato sulla reciprocità: da una parte, offrire ai nostri giovani l’opportunità di incontrare un professionista come Federico Castelluccio, che possa mettere a loro disposizione esperienza, competenze e visione attraverso una masterclass; dall’altra, offrirgli la possibilità di tornare in Basilicata non soltanto come ospite, ma per vivere il territorio, soggiornando in un luogo ricco di storia e bellezza come Montescaglioso. Per questo lo abbiamo invitato a tornare nel 2027: perché il legame nato con il Premio possa continuare e diventare un’occasione di crescita per i ragazzi e, allo stesso tempo, un’esperienza autentica di conoscenza della nostra terra», conclude la presidente.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito dei Gesti di Restituzione del Premio Mondi Lucani, con il patrocinio e il sostegno della Lucana Film Commission e con il patrocinio del Comune di Montescaglioso.

Montesi di ritorno, Paul Andriulli e il legame con Montescaglioso.Il video

Montesi di ritorno, Paul Andriulli e il legame con Montescaglioso.Il video

Il ritorno di Montesi come Paul Andriulli non è semplicemente un viaggio: è un gesto d’amore verso le proprie origini, un abbraccio alla memoria che si fa ponte tra passato e futuro. Quando figure come Andriulli tornano a Montescaglioso, non portano con sé solo ricordi personali, ma riaccendono quel legame profondo che unisce ogni Montese alla propria terra, anche dopo lunghi anni di lontananza. Paul ha scelto di acquistare una casa nel cuore del paese e di trascorrere parte dell’anno circondato da parenti e amici. In questo luogo ritrova quel senso di fratellanza autentica che, insieme alla moglie Tony, lo tiene saldo alle sue radici, come un filo invisibile che continua a tessere la sua storia con quella di Montescaglioso.

Montesi di ritorno, Rocco Carriero e il legame con Montescaglioso.Il video

Montesi di ritorno, Rocco Carriero e il legame con Montescaglioso.Il video

Il ritorno di Montesi come Rocco Carriero non è semplicemente un viaggio: è un gesto d’amore verso le proprie origini, un dialogo silenzioso tra passato e presente. Quando personalità come Carriero fanno ritorno a Montescaglioso, portano con sé non solo ricordi, ma anche il desiderio di ritrovare quel filo invisibile che li lega alla comunità, alla storia, alla spiritualità del luogo.

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