Michela Grimolizzi cresce a Barile, nel Vulture, figlia di Pinuccio Grimolizzi — fondatore della Cooperativa Olearia Vitivinicola Barilese, sindaco di Barile e assessore all’agricoltura della Provincia di Potenza — e di Lina Paternoster, maestra per quarant’anni, anima arbëreshë.
Liceo classico a Rionero, poi la LUISS: Economia e Giurisprudenza con lode, avvocato, commercialista, revisore. E da lì spicca il volo.
Trent’anni di dirigenza internazionale — Telecom Italia, Vodafone, start-up in Perù, Ucraina e Turchia, cybersecurity e IoT — ma la Basilicata non la lascia mai. Assaggiatrice professionista, dopo anni nel CdA nel 2022 assume la presidenza. Torna. Per scelta. Eredità morale.
Nel 2026 la Cooperativa compie 50 anni — riconosciuta da Confcooperative come caso di innovazione: 300 soci, olio extravergine a freddo, Aglianico del Vulture, oliveto secolare biologico. Portarla nei mercati di qualità senza compromessi, con giusta remunerazione ai soci.
Con la scomparsa della madre Lina, nasce “Casa di Pinuccio e Lina”: con Confcooperative e ARCI, 800 mq nel borgo che 600 anni fa accolse gli arbëreshë — per accogliere, formare e integrare oltre 80 stranieri tra uliveti, vigne e frantoio.

