Marina Calculli è una studiosa di politica internazionale, attualmente docente di relazioni internazionali all’Università di Leiden, in Olanda. Cresciuta a Matera fino al conseguimento della maturità classica ottenuta presso il Liceo Classico E. Duni, ha lasciato la sua città di origine per proseguire i suoi studi universitari – prima in lettere classiche e poi in scienze politiche tra Pisa, Parigi, Milano e Beirut, conseguendo un dottorato di ricerca in relazioni internazionali presso l’Università Cattolica di Milano. Ha successivamente ricoperto ruoli di ricerca e insegnamento in diverse università del mondo, tra cui l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università di Oxford, l’American University of Beirut, Sciences Po Paris, Columbia University a New York e l’Università di Leiden, dove ha attualmente una cattedra. La sua ricerca, che si concentra su due temi principali—il ruolo dei movimenti di resistenza nella politica internazionale contemporanea e il ruolo delle ideologie tanto nella costruzione quanto nella più recente messa in questione del sistema normativo internazionale—è stata sostenuta da prestigiose borse di studio come la Marie Skłodowska-Curie Global Fellowship della Commissione Europea e la Fulbright Research Fellowship. Marina Calculli è autrice di diverse pubblicazioni in inglese e in italiano, tra cui ‘Come uno stato. Hizbullah e la mimesi strategica (Vita&Pensiero 2018) e ‘Terrore Sovrano. Stato e jihad nell’era postliberale’ (Il Mulino 2017 – scritto assieme a Francesco Strazzari). Scrive occasionalmente su Il Manifesto e Middle East Eye e partecipa spesso al dibattito pubblico e mediatico in Olanda, Belgio, Stati Uniti, Francia e Italia su temi principalmente legati alla politica in Medio Oriente.

